martedì 21 novembre 2017
Smart in the City
 
Smart Pet
Mar31

Smart Pet

di A.S.

31 Mar 2014

La delibera, che darà in concessione uno stabile del Comune di 200 metri quadrati in via Senigallia 60 a Bruzzano, farà sì che entro la fine del 2014 la struttura sia in funzione. Le associazioni animaliste senza scopo di lucro troveranno qui la loro sede per un massimo di tre anni, poi rinnovabili a fronte della presentazione di un nuovo piano di attività che garantirà la vocazione sociale del progetto.  Le famiglie che si trovano in difficoltà economica ma non per questo vogliono rinunciare alla cura dei propri animali non dovranno fare altro che presentare il modello ISEE per poter usufruire di un servizio veterinario di alta qualità nella diagnostica e delle migliori attrezzature per l’analisi e trattamenti. L’intellegenza di una città si misura anche da come tutela tutti gli abitanti, indipendentemente dal numero...

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L’isola che c’è
Mar31

L’isola che c’è

di Nicoletta Cicalò

31 Mar 2014

  Il quartiere Isola di Milano nasce come quartiere popolare a cavallo fra il XIX e il XX secolo. Oggi è il simbolo di come cambia la città. Dal 2007 infatti l’Isola ha fatto parte del progetto Porta Nuova, nato per riqualificare le aree circostanti dei quartieri Garibaldi, Isola e Varesine. Da allora l’Isola ha ispirato grandi fotografi come Gabriele Basilico che le dedicò la mostra “La città che sale” e ha visto grandi dediche, come piazza Gae Aulenti ai piedi della Unicredit Tower, il grattacielo più alto d’Italia. In zona hanno lavorato archietti come l’argentino Cesár Pelli, l’americano Kohn Pedersen e l’italiano Stefano Boeri che firma il Bosco Verticale. Attorno, un quartiere che ha mentenuto la vivacità culturale e intellettuale declinata in tante attività artigiane, gallerie d’arte e spazi di cultura condivisi come Brand New Gallery, l’Osservatorio Figurale, la libreria Les Mots, la galleria di Carla Sozzani e la recentissima Eataly di Oscar Farinetti.   Si temeva una sorta di gentrification (deriva da “gentry”, termine che indica la piccola nobiltà inglese, e in sociologia indica i cambiamenti socio-culturali in un’area, dove i beni immobili vengono acquistati da una fascia di popolazione benestante in una comunità meno ricca), ma per il momento sembra che la rivalorizzazione della zona sia attrattiva un po’ per tutti, anche in vista dei flussi previsti per Expo 2015.     © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò © Nicolettà Cicalò  ...

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Specchio delle mie brame
Mar31

Specchio delle mie brame

di Puck

31 Mar 2014

Lo sguardo tagliente dell’ultimo manager rimasto a rampare sulla piazza? La supermamma risoluta? Il giovane anziano (ultimo della serie un cluster ti consolerà)? O quella sfumatura di verde particolarmente “chicchino” che ti spunta fuori quando tiri certe ore? O niente di tutto questo e ti accontenti di salutarti serenamente la faccia (in fondo è tua) senza tanteSort Bridesmaid dresses apprensioni e aspettative? Beh, non puoi! Al posto dello specchio oggi sono in circolazione specchi intelligenti: gli smart mirror, i medical mirror, i news mirror e via riflettendo. Ti misurano il battito cardiaco, ti sciorinano le ultime notizie, ti fotografano e ti fanno vedere come staresti uscendo vestito così. Si connettono a internet, diventano app sul tuo cellulare. Un tempo, avrebbero linkato Grimilde a un sito di serial killerBlack bridesmaid dresses e la Contessa di Castiglione (la fragile e bellissima Nicchia che li velò per non vedersi invecchiare) alla pagina Facebook di Nip&Tuck. Quanto a noi, speriamo che l’ascensore ne abbia uno ancora scemo....

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L’albero bianco
Mar31

L’albero bianco

di Puck

31 Mar 2014

Resteranno delusi gli amanti di Tolkien, creatore dell’Albero Bianco di origine elfica che svettava in cima alla candida e avveniristica Minas Thirit, capitale del Regno di Gondor nel medioevo fantastico immaginato dal grande scrittore inglese. Questo Arbre Blanc è solo un grattacielo francese di 17 piani, alto 56 metri, definito dai progettisti «a forma di albero». Ma quale albero? exambusiness In natura ce ne sono di tutte le forme: un cipresso non è una quercia, e un baobab poi? Da questo punto di vista è un albero anche una ciminiera, per non parlare della Torre Velasca. exambusiness exam Sorgerà Montpellier e dal 2017 ospiterà 120 appartamenti, uffici, un bar con vista panoramica, un ristorante e una galleria d’arte. L’autore è il pluripremiato architetto giapponese Sou Fujimoto che ha vinto il concorso “La Folie architecturale de Richter”. E a guardareChiffon bridesmaid dresses i rendering un po’ si capisce. Se permettete una frivolezza l’edificio sembra una gigantesca testa montata da un coiffeur per le meches, un campionario di stendibiancheria (ma, trattandosi di un albero, si spera che le foglie previste – i giardini pensili – mimetizzerannoGreen bridesmaid dresses il tutto. O  tutt’al più un opera di food design (l’arte di intagliare la frutta e la verdura) di un artista coreano. «Mi piace l’ idea di rompere il confine tra dentro e fuori», ha dichiarato l’architetto. La foresta si muove, direbbe Shakespeare....

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Micro-microscopio da tasca
Mar31

Micro-microscopio da tasca

di A.S.

31 Mar 2014

È stampabile in 3D, si costruisce in pochi minuti, costa meno di 50 centesimi e ingrandisce di 2mila volte gli elementi analizzati. Lo ha inventato Manu Prakash, genetista dell’università di Stanford, che lo ha battezzato. È formato da carta, una lente sferica, un piccolo led e una pila per orologi che ha un’autonomia di 50 ore. Un kit alternativo essenziale ideale nei Paesi in via di sviluppo, dove spesso ai medici mancano i costosissimi microscopi da laboratorio, ma urgono strumentazioni magari più basiche, ma sufficienti per a diagnosticare la comune malaria. A.S.  ...

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