martedì 21 novembre 2017
Smart in the City
 
Buone vacanze!!!
Lug31

Buone vacanze!!!

di A.S.

31 Lug 2014

Da settembre si apre una stagione importante per l’Italia da tanti punti di vista. In particolare aspettiamo di vedere come andrà Expo 2015 a Milano. Quindi riposiamo e scarichiamo lo stress, che ci sarà bisogno di tutte le energie! (foto: Gabriele Lopez)    ...

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Tra Armònia ed Eris
Lug26

Tra Armònia ed Eris

di Antonella Cicalò

26 Lug 2014

I Romani chiamavano Concordia la dea greca Armònia. La ritraevano come una matrona seduta che reggeva un ramoscello d’ulivo e la cornucopia (il corno dell’abbondanza). Raffigurata – come spesso accadeva – fra due membri della famiglia imperiale in carica nell’atto di stringere loro la mano, stava a simboleggiare il più ampio concetto di pace e di accordo sociale. Nel caso di leggi particolarmente importanti (come per esempio le Leges Liciniae Sextiae, le più cruciali per l’ordinamento romano, che dopo un lungo periodo tumultuoso chiusero il periodo definito “rivoluzione della plebe” stanca, guarda caso anche allora, dei privilegi dei patrizi) le venivano eretti templi, come quello del 367 a.C. nel Foro Romano. I Greci invece la chiamavano Armònia e non a caso era figlia di Ares (la guerra) e Afrodite (l’amore). Le sue nozze con Cadmo, fratello di Europa, secondo il mito furono le prime della storia e tutto l’Olimpo vi partecipò. La Concordia “affonda” anche nel mito delle sue origini. Eris al contrario è la versione greca della romana Discordia. Imparentata con Concordia in quanto sorella di Ares (padre di Armònia, come abbiamo visto) Omero nelle sue opere la chiama addirittura “signora del dolore”. La ritroviamo spesso al fianco del fratello durante violente battaglie nelle quali si compiace per il sangue versato. A Eris si attribuisce la maternità del Pomo della Discordia, la mela d’oro con la dedica “alla più bella”, che diede origine  alla  terribile disputa tra Era, Afrodite e Atena  che si contesero il prezioso oggetto fino al giudizio di Paride, origine della guerra di Troia. Alla discendenza di Eris il mito attribuisce molti figli e tutti inquietanti: Horcos (il giuramento), Ate (la rovina), Amfilogie (le dispute), Dismonia (disobbedienza alle leggi), Pseudologoi (le bugie), Ponos (travaglio, fatica), Lethe (oblio),  Limos (fame), Algera (dolori), Isminai (combattimenti), Makhai (battaglie), Fonoi (omicidi) eccetera. Per tornare a oggi dove a vittime e carnefici non rimane che trasfondersi lo stesso sangue, la Concordia, intesa come nave, appare paradossalmente come un gigante convalescente e pacificato. E qualche cosa di più: la  straordinaria metafora di una disfatta a opera di un uomo-Narciso che non contento di un modesto stagno ha scelto per specchiarsi addirittura in mare: quel Mediterraneo sulle cui coste, come da sempre, popoli dalle civiltà straordinarie giocano il loro destino in un’eterna saga alla Trono di Spade. Eris, dunque. Ma se un uomo l’ha perduta, tanti uomini insieme l’hanno rimessa letteralmente in piedi e la avviano a un altro brulicante collettivo – il porto di Genova – che attende la Concordia non come un ammasso di ferraglia da smantellare, ma come un grandioso scrigno da cui strappare tesori e memorie. Nulla andrà...

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Il Cielo di Villa Panza
Lug25

Il Cielo di Villa Panza

di A.S.

25 Lug 2014

Una nuova opera d’arte ambientale: The Slope, di Bob Verschueren nasce appositamente per il Parco di Villa Panza ed è un’imponente ruota realizzata con rami d’albero incastrati tra loro, senza nessuna giuntura e parzialmente ancorata alla terra da cui sembra rotolare via, senza possibilità di arrestarsi. Proprio come il concetto di tempo che la ispira. Data la sua natura, l’opera d’arte rimarrà nel parco finché non si integrerà con la natura stessa. L’iniziativa si inserisce nel progetto Art in Nature organizzato dal FAI-Fondo Ambiente Italiano con la collaborazione di Arte Sella, rassegna che ogni anno trasforma la valle trentina in un museo a cielo aperto. Nel 2013, infatti, a Villa Panza sono state esposte opere di Stuart Ian Frost. Ma la Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo ha un particolare rapporto con i cieli e lo spazio. Si deve infatti al grande talento da collezionista di Panza e di sua moglie Giovanna la vocazione della villa ad accogliere artisti come James Turrell o Robert Irwin che con questa materia avevano un particolare rapporto. Basta pensare a Turrel che nel 1976, in una piccolissima stanza, completamente bianca, aprì una finestra a soffitto, senza infisso, senza spessore inquadrando uno scorcio di cielo che illumina e modifica l’ambiente a seconda delle condizioni atmosferiche. Sono gli Skyspaces che tanto hanno influenzato la collezione Panza. A questo proposito, fino a novembre 2014  è in corso Aisthesis – All’origine delle sensazioni, mostra  curata da Michael Govan, Direttore del LACMA di Los Angeles e da Anna Bernardini, Direttore di Villa e Collezione Panza, dedicata a documentare la ricerca e la poetica di James Turrell e Robert Irwin, protagonisti dell’arte ambientale americana. Anche  per questo, in occasione della presenza nel parco di The Slope di Bob Verschueren e di altre opere di Stuart Ian Frost, vale la pena di ripercorrere gli interni della Villa, senza per questo abbandonare la sensazione della presenza del...

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Rete padana
Lug25

Rete padana

di A.S.

25 Lug 2014

Se non sapete cosa fare nel weekend, vorreste fare una gita non troppo impegnativa, ma di grande soddisfazione, segnaliamo il sito www.circuitocittadarte.it, il portale di undici città padane che mettono in rete la propria offerta culturale e turistica. Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Monza e Pavia per la Lombardia; Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, per l’Emilia Romagna e Vercelli per il Piemonte. Queste le città che hanno aderito all’iniziativa circuito città d’arte. Sul sito si trovano notizie  che coprono tutti i campi d’interesse: dall’arte alla natura, dalla cucina allo shopping. E poi sezioni particolari come cicloturismo, turismo religioso ed Expo, per andare alla scoperta di come le città padane vanno incontro al grande evento del...

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La rivincita della macchina…
Lug16

La rivincita della macchina…

di A.C.

16 Lug 2014

Pare di vederlo sogghignare il Montanelli di bronzo chino sui tasti della sua Lettera 22 Olivetti, seduto nei giardini che Milano ha intitolato al suo nome. Per evitare nuove intrusioni Berlino dispone che  i dati sensibili che viaggeranno attraverso connessioni criptate non verranno creati al computer, ma dattiloscritti con una macchina da scrivere nemmeno elettrica. Nella guerra delle spie che oppone la Cia alla Germania l’idea è evitare il rischio di essere captati dall’intelligence americana attraverso la rete. Saranno utilizzati meno anche gli smartphone. Centralinoo,...

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