mercoledì 20 settembre 2017
Smart in the City
 
L’Agri-Cultura
Feb27

L’Agri-Cultura

di Andrea Santillana

27 Feb 2015

    La Carta di Milano, presentata dall’oncologo Umberto Veronesi il 26 ottobre 2011, è una realtà: un nuovo patto con al centro la sostenibilità alimentare da tutte le angolazioni. L’innovazione per un’agricoltura e un’alimentazione sostenibili sono infatti la vera sfida del nuovo millennio, a cominciare dai Paesi nei quali l’accesso al cibo non è ancora garantito per finire con quelli sviluppati dove, al contrario, è l’eccesso e lo spreco a fare incalcolabili danni. Avremo cibo a sufficienza per tutta la popolazione mondiale domani? Sette miliardi miliardi, con un miliardo di persone su sette che muore di fame, e un altro miliardo sovranutrito, che cerca invano di bruciare calorie accumulate con uno stile di vita sbagliato. L’obiettivo della Carta, oltre a raccogliere contributi scientifici al più alto livello di economisti, scienziati, operatori del settore e istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, è anche quello di elaborare un Codice etico dell’alimentazione, contro gli sprechi e le speculazioni alimentari. Il processo investe tutta la filiera degli operatori. Dal campo alla grande distribuzione organizzata. L’Italia, travolta in pochi anni dalla rivoluzione industriale, ha perso progressivamente perso il contatto con le sue origini e solo ora comincia a ridisegnare una figura moderna di agricoltore. Eppure è percepibile nel consumatore (il recente XXXIII convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica in Bocconi a Milano ne è l’ultimo esempio) è viva la “nostalgia” per il contatto con la produzione del cibo. Nonostante la crisi cresce il numero di chi acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine, mentre l’opposizione generalizzata agli Ogm ha portato all’alt sancito anche dall’Unione Europea anche se in questo delicato settore molto resta da fare per una corretta informazione che consenta decisioni responsabili e critiche non preconcette. Le percentuali di italiani che acquistano prodotti a denominazione bio o dagli agricoltori confermano che la crisi non ha inciso sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che anzi continuano a manifestare un forte interesse per le produzioni percepite come sane, caratterizzate dal punto di vista del valore dell’identità locale e sostenibili per l’ambiente. Ma di cosa parliamo quando facciamo riferimento a coltivazioni e agricoltura in Italia? Il dossier di Coldiretti sulle giovani imprese rileva come nella green economy è possibile creare lavoro a partire dalla vendita e l’affitto dei terreni pubblici agricoli. Citiamo: Il protocollo d’intesa firmato a fine 2014 dalla Conferenza delle Regioni, dal Ministero delle Politiche Agricole, l’Ismea, l’Anci e l’Agenzia del Demanio prevede infatti la cessione ai giovani dei terreni agricoli che fanno capo a regioni ed enti locali; oltre 140mila ettari di superficie agricola utilizzata censiti dall’Istat per un valore stimato in 2,8 miliardi di euro sulla base dei valori fondiari medi...

Leggi Tutto
Nel Bosco di San Francesco
Feb26

Nel Bosco di San Francesco

di A.S.

26 Feb 2015

Venerdì 27 febbraio 2015 alle ore 11 alla Società Umanitaria di Milano in Via San Barnaba 38, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra di fotografie di Beba Stoppani “Il Bosco di San Francesco” . Lo storico dell’arte Philippe Daverio con  Luca Chiarini, property manager del Fai, Fondo Ambiente Italiano – Bosco di San Francesco, la storica delle religioni Daniela Dumbrava insieme all’artista e alla curatrice della mostra, Ilari Valbonesi,  illustreranno le fotografie esposte  nella prima tappa di questo percorso . L’evento infatti fa parte di un progetto itinerante per creare una piattaforma internazionale, interculturale e interreligiosa ispirata ai valori incarnati dal Bosco di San Francesco. Beba Stoppani l’ha immortalato più volte, attraverso scatti che tessono la luce, disegnano matasse, e portano lo spettatore a immergersi nella contemplazione di questa selva millenaria. La mostra dal 7 al 14 marzo sarà ad Assisi, per accogliere e raccogliere le impressioni artistiche di chi si lascerà ispirare dalle opere esposte.  ...

Leggi Tutto
Nutrire un rimpianto
Feb22

Nutrire un rimpianto

di A.C.

22 Feb 2015

Luca Ronconi se ne è andato a soli due mesi dall’apertura di Expo. Un appuntamento per il quale il suo Teatro ha seminato tanto e tanto raccoglierà, vista la qualità e la quantità dell’offerta: nutrire il pianeta sì, ma anche di culture, idee, condivisioni, progetti, intelligenze. Ai milanesi non tanto giovani ritorna alla memoria l’angoscia di un’altra festa mancata: quel 25 dicembre 1997 che si portò via Giorgio Strehler. Eppure accostare i due eventi è anche motivo di speranza: sembrava impossibile che il Piccolo Teatro potesse accendere un talento altrettanto grande, eppure venne Ronconi. Al Piccolo Teatro e alla sua gente che in questi giorni porterà in scena un grande dolore, condiviso da pubblico e città, l’augurio di viverlo fino in fondo; con quella viscera inquieta e dolente che solo i teatranti sanno sentire dentro di sé, ma anche con tanta speranza. Un altro talento verrà, su il sipario....

Leggi Tutto
Agricoltura d’Egitto? Sì, è possibile
Feb22

Agricoltura d’Egitto? Sì, è possibile

di Antonella Cicalò

22 Feb 2015

Dopo il decreto che proroga il bando al mais Mon 810 della Monsanto e anticipa la nuova direttiva Ue che sancisce il diritto dei singoli Paesi a decidere se accettare o meno i prodotti transgenici, prendono nuovo slancio le tecniche e le colture  che evitano la manipolazione genetica, con ottimi risultati. La decisione impegna ulteriormente l’Italia nella battaglia per l’alimentazione di altissima qualità. E’ questo il parere unanime di Roberto Moncalvo di Coldiretti, Vincenzo Vizioli presidente di Aiab, l’associazione del biologico, Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace, oltre naturalmente a Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente onorario del FAI e che da anni anima incontri internazionali sull’argomento alle sue Cascine Orsine – La Zelata di Bereguardo (Pv), nel Parco del Ticino. E’ il FAI stesso, attraverso iniziative come la Via Lattea – Più AgriCultura = più Cibo, più Salute, più Lavoro, più Difesa del Territorio, che in cinque anni si è impegnato  per promuovere e valorizzare l’immenso patrimonio di natura e cultura della cintura agricola che cinge Milano, un territorio che, con oltre 47.000 ettari, rappresenta una delle aree verdi metropolitane più estese d’Europa, punteggiata com’è da cascine, abbazie millenarie, mulini e borghi storici, esempio della fruttuosa e storica integrazione tra testimonianze culturali e realtà produttive, tipico della Lombardia. A questo eccezionale comprensorio il Fondo per l’Ambiente Italiano ha dedicato anche una sezione della mostra fotografica “Conoscere a amare l’Italia” attraverso le fotografie di Renato Bazzoni, fondatore con Giulia Maria Mozzoni Crespi del FAI stesso, oltre  a una pubblicazione (Amare l’Italia e nutrirsi del suo paesaggio) che affianca al testo e agli scatti di Renato Bazzoni una serie di fotografie contemporanee per documentare l’evoluzione della “Verde Lombardia”. Ecco allora che ha particolare significato l’augurio formulato proprio da Giulia Maria Mozzoni Crespi al XXXIII Convegno  dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica “Oltre Expo. Alleanze per nutrire il pianeta. Sì, è possibile”, patrocinato  da FAI, Fondazione Feltrinelli e Slow Food. Dopo anni e anni in cui il modello di nuova agricoltura teorizzato (e praticato) dal filosofo austriaco Rudolf Steiner  (1861-1925) sembrava relegato in una nicchia accessibile solo a una ristretta élite, oggi le sue concezioni antroposofiche conoscono un  rilancio in settori come agricoltura, alimentazione, paesaggio, ambiente, che sono il volano del  patrimonio di credibilità dell’Italia nel mondo.Una cultura viva e capace di generare ricadute occupazionali ed economiche di grande valore. Il mondo dell’agricoltura biodinamica è infatti composto in Italia da oltre 4.500 piccole e grandi aziende e il numero si moltiplica se si considera anche il settore del biologico. Alcune delle pratiche dell’agricoltura biodinamica hanno una radice comune con quelle dell’agricoltura biologica, ma la biodinamica ha un punto di vista più...

Leggi Tutto
Cento di questi gatti!
Feb17

Cento di questi gatti!

di A.S.

17 Feb 2015

Dal 1990, in Italia, il 17 febbraio è stata dichiarata la Festa Nazionale del Gatto. Ma perché? In quell’anno la giornalista Claudia Angeletti propose un sondaggio ai lettori della rivista Tuttogatto per trovare una data idonea a indire una Festa del Gatto. Vinse la proposta del 17 febbraio perché questa data riecheggia significati adatti. Il 17 è un numero da noi porta-sfortuna, come lo erano i gatti in tempi neanche tanto remoti (e in certe forme anche adesso, tipo i gatti neri ad halloween). Inoltre si pensa che porti sfortuna perché l’anagramma del numero romano XVII è VIXI, ovvero “sono vissuto”, che perciò si può intendere come “sono morto”. Nel caso del gatto che, si sa, ha sette vite, la regola non vale e il numero 17 diventa: “1 vita per 7 volte”. E poi c’è febbraio, mese dei nati sotto il segno dell’Acquario, che sono liberi e anticonformisti, proprio come i gatti. E febbraio, nei detti popolari, è detto “mese dei gatti e delle streghe”. Perfetto no? Quindi, in breve, auguri a tutti i nostri amici pelosi…che ci tengono compagnia e ci amano e scaldano le nostre fredde notti invernali… (fonte: Wikipedia)...

Leggi Tutto