mercoledì 20 settembre 2017
Smart in the City
 
Leonardo’s Promenade
Apr04

Leonardo’s Promenade

di Antonella Cicalò

4 Apr 2014

Non è nostro intento sostituirci alle guide specializzate, né confezionare pacchetti turistici. Vogliamo invece che si sappia qualche cosa di più del contesto culturale di alcune zone di particolare pregio che hanno come comune denominatore proprio Leonardo: la zona Magenta (in particolare, piazza Cadorna è il punto di “atterraggio” d’obbligo per chi venga da Malpensa e dalle metropolitane collegate a Garibaldi, Centrale, Linate, Orio al Serio e piazza Cairoli/Castello). Non a caso la porta della Expo 2015 (Expo Gate) è stata allestita lì mentre a maggio partirà la grande isola pedonale sotto le mura. In queste aree Leonardo affrescava il Cenacolo, coltivava la sua vigna, allestiva la Sala delle Asse nel Castello Sforzesco. Poi si occupava di urbanistica e vie d’acque sul Naviglio, ma questo sarà un altro capitolo… Leonardo’s Promenade E allora l’itinerario parte dalla sempre più diffusa consapevolezza delle risorse culturali e artistiche di un ben preciso segmento della zona 1 e cioè l’asse che va dalla biblioteca Ambrosiana al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci passando per corso Magenta, con digressioni e varianti per le vie limitrofe. A più riprese firme importanti del giornalismo e della scena culturale milanese così come del mondo universitario hanno da un lato sottolineato la ricchezza, dall’altro la sottovalutazione e trascuratezza di quest’area tanto particolare. Più volte si sono pronunciati in tal senso giornalisti come Torno, Stella, Ravelli. Docenti come Lavorini, curatori come Rampello per la Triennale, il Centro Studi del Touring, il FAI. A Palazzo Salvatico, in via S. Maurilio, la storica dell’arte Roberta Martinis ha dedicato un libro e via elencando.. Un progetto articolato e innovativo mirato a quest’area che i dati, pur succinti come vedremo, indicano di eccezionale interesse rispetto all’offerta complessiva della città, potrebbe contare su un volano di consensi e collaborazioni di grande spessore e prestigio. Fuori dal ritratto, dentro la città Se oggi Leonardo prendesse le mosse dal suo ritratto all’Ambrosiana, andasse a dare un’occhiata alla sua vigna, passasse dall’adiacente Cenacolo, controllasse l’ora a una nascosta meridiana (adesso è inclusa nei locali di un bar) e facesse un po’ di manutenzione ai suoi macchinari esposti al Museo della Scienza, risalendo poi fino al passaggio per il Castello Sforzesco della Sala delle Asse e tornasse alla sua cornice da Foro Bonaparte, San Giovanni sul Muro e Via Meravigli, altro non farebbe che una modesta passeggiata che ogni cittadino che vive e lavora in zona copre in poco più di un’ora. Purtroppo senza notare queste bellezze e nemmeno molte altre! Un nudo elenco di numeri Elenchiamo probabilmente per difetto (comunque cambiano continuamente) e senza applicare particolari criteri di merito, i motivi di interesse della...

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