mercoledì 20 settembre 2017
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Il prato armato
Apr04

Il prato armato

di Andrea Santillana

4 Apr 2014

Che relazioni ci sono tra suolo, pianta e acqua? Dagli orti sociali al bosco, dal parco zoo al verde verticale tutte le tipologie hanno in comune un fattore ambientale di primaria importanza: l’acqua. Relazioni tra pianta, suolo e acqua Se parliamo di tappeti erbosi, vale a dire i comuni prati coltivati o spontanei che a tutti pare di conoscere, forse non sappiamo che si dividono generalmente in due principali tipologie, in relazione al clima dell’ambiente: Le specie microterme. Si tratta di graminacee che si sono adattate a crescere in climi di carattere prevalentemente freddo-umido. In linea di massima hanno un intervallo di temperature ottimali comprese fra i 10 e i 18 C° per quanto riguarda l’attività delle radici e di 15-24 C° per la parte vegetativa aerea. Fanno parte di questo gruppo l’agrostis, la festuca, il lolium e la poa. Specie macroterme. Si tratta di specie costituite da graminacee provenienti da ambienti caldo-secchi e caldo-umidi. Hanno temperature di sviluppo ottimali che superano i 18 ° C di temperatura dell’aria.bSono macroterme cynodon, paspalum, axonopus, pennisetum, stenotaphrum, eremochloa, boutelona, buchloe, zoysia. In Italia queste specie sono poco usate anche se potenzialmente sono in grado di coprire zone dell’Italia centro-meridionale dove le microterme hanno problemi di insediamento. In un’area verde vi è un numero elevatissimo di specie, con esigenze irrigue differenti, ma normalmente quella predominante in termini di superficie risulta essere proprio il tappeto erboso. Il contenuto idrico di un bel prato è compreso tra l’80 ed il 90% in peso e diminuzioni anche solo del 10% possono limitarne drasticamente le attività vitali, arrestare la crescita e nei casi più grave causarne la morte. Ovviamente alcune specie resistono meglio di altre, ma nessuna è in grado di resistere a deficit idrici consistenti e che avvengono in modo repentino. Le piogge rappresentano la fonte di acqua principale per il terreno, ma il totale delle precipitazioni ha però un peso relativo rispetto alla frequenza delle precipitazioni e dalla loro distribuzione nel corso dell’anno. L’acqua costitutiva di una specie del tappeto erboso rappresenta generalmente l’1-2% del totale dell’acqua assorbita che in gran parte viene persa per traspirazione. Possono essere necessari anche 600 litri di acqua per produrre un solo kg di sostanza secca. Per specie microterme come il lolium perenne è possibile passare da 0,5-0,6 mm/gg a 5- 8 mm/gg nel corso dell’anno. Tranne nel caso in cui l’acqua sia disponibile senza limitazioni, la domanda idrica di un ambiente in un determinato momento è raramente eguagliata all’offerta. L’acqua realmente perduta costituisce l’evapotraspirazione reale. Tanto più questo valore si discosta dall’evaporazione potenziale, tanto maggiori sono il deficit e il conseguente rischio di stress. Normalmente questi deficit sopraggiungono quando...

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