martedì 21 novembre 2017
Smart in the City
 
Deja-vu
Nov13

Deja-vu

di Antonella Cicalò

13 Nov 2015

Già il cortile meriterebbe una visita per l’armonia degli spazi e per i curiosi arredi che si intravvedono dalle finestre che vi si affacciano. Un luogo fuori dal tempo, scandito  per contrasto dal nuovo quartiere che si intravvede sullo sfondo del corso di Porta Nuova. Un’atmosfera che bene si concilia con l’Associazione Paolo Pini, che opera a Milano e hinterland dal 1956, fornendo assistenza domiciliare gratuita a bambini malati cronici grazie ai suoi volontari. Sono circa cento i piccoli attualmente seguiti, ma è facile intuire che sono in molti in attesa di aiuto. All’inizio l’intento era quello di “tutelare da ogni punto di vista il fanciullo epilettico” sostenendo soprattutto i bambini che frequentavano la scuola speciale per alunni affetti da questa patologia, fondata nel 1952 e intitolata al grande neurologo Paolo Pini. Per anni l’Associazione ha bandito borse di studio per ricerche sull’epilessia e sugli effetti secondari dei farmaci  allora adottati per combatterla, ma nel 1987, prendendo atto delle grandi trasformazioni intervenute relativamente al trattamento dei pazienti, l’Associazione Paolo Pini ha deciso decise l’allargamento dell’attività ai bambini e agli adolescenti portatori di gravi disabilità, con il supporto del volontariato. Il ruolo dei volontari – oggetto di una mirata attività di formazione – è orientato al supporto della famiglia nell’area del tempo libero, spesso complesso da gestire per le scarse opportunità di confronto con i coetanei, dovute alla limitata autonomia dei bambini e dei ragazzi. Un intervento complesso, fatto di rapporti tra famiglie,  piccoli assistiti e Associazione che richiede un impegno emotivo costante  eche deve essere adeguatamente finanziato. Per raccogliere i fondi necessari ecco che si attivano allora anche i tradizionali mercatini (Deja-vu è alla sua 35a edizione) che in questo caso propongono abbigliamento nuovo e vintage per adulti e bambini, specialità alimentari, libri, oggettistica, cosmetici, piccolo antiquariato, bijoux  e molto altro di marchi prestigiosi come: Blumarine, Etro, Egon von Furstenberg, Moschino, Max Mara, Mario Valentino, Missoni, Corneliani, Simonetta, Enrico Coveri, Armani, Fred Perry, Estee Lauder, Peg Perego, Tod’s, Il Gufo e altri. Bene organizzato nella divisione per taglie e nei settori merceologici, il mercatino è un’occasione per un piccolo dono e per un aiuto concreto. Personalmente, cercavo un’apparentemente introvabile zuccheriera con il foro per il cucchiaino…be’ me l’hannoo trovata. Deja-vu, Corso di Porta Nuova 32 – Fino al 19 novembre e poi dal 30 novembre all’8 dicembre 2015. Orari: 10.00-19.00 orario continuato sabato e domenica compresi...

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MIA FAIR 2015, scatti d’artista
Apr12

MIA FAIR 2015, scatti d’artista

di La Redazione

12 Apr 2015

Nuova location per la quinta edizione di MIA FAIR, la fiera dedicata alla fotografia ideata e diretta da Fabio Castelli che quest’anno si svolge al The Mall, nuovissimo centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova, il nuovo centro di Milano. Dall’11 al 13 aprile appassionati e collezionisti potranno scoprire le proposte di diversi artisti con scatti su natura, architettura, ritratti in bianco e nero e a colori realizzati con diverse tecniche e approcci e con una sezione dedicata ai temi di Expo. Da segnalare i lavori di Alfred Drago Rens, presente la con Galleria L’Affiche. Fotografie con effetto 3D ottenuto sovrapponendo diverse stampe della stessa immagine ritagliate in formati diversi. L’effetto è molto gradevole soprattutto sulla serie di ritratti esposti. E “TerraMadre” – galleria AMY- D Arte Spazio – il devoto e suggestivo omaggio che Beba Stoppani dedica alla terra e alla luna e al loro fortissimo rapporto, ispirandosi alle parole del poeta spagnolo Antonio Machado “... Està en la luna/al alma de la tierra...”. MIA FAIR propone anche un ricco palinsesto di appuntamenti culturali con momenti di dialogo con le più interessanti realtà estere dedicate alla fotografia, approfondimenti sul controverso tema degli aspetti legali del mondo dell’immagine e due mostre di approfondimento. Una mostra è dedicata all’archivio fotografico di Pellizza da Volpedo, artista che ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte fotografica; l’altra è centrata sul Fotolibro d’artista in Italia, un excursus dagli Anni Settanta fino al fenomeno del self-publishing.  ...

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Nel Bosco di San Francesco
Feb26

Nel Bosco di San Francesco

di A.S.

26 Feb 2015

Venerdì 27 febbraio 2015 alle ore 11 alla Società Umanitaria di Milano in Via San Barnaba 38, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra di fotografie di Beba Stoppani “Il Bosco di San Francesco” . Lo storico dell’arte Philippe Daverio con  Luca Chiarini, property manager del Fai, Fondo Ambiente Italiano – Bosco di San Francesco, la storica delle religioni Daniela Dumbrava insieme all’artista e alla curatrice della mostra, Ilari Valbonesi,  illustreranno le fotografie esposte  nella prima tappa di questo percorso . L’evento infatti fa parte di un progetto itinerante per creare una piattaforma internazionale, interculturale e interreligiosa ispirata ai valori incarnati dal Bosco di San Francesco. Beba Stoppani l’ha immortalato più volte, attraverso scatti che tessono la luce, disegnano matasse, e portano lo spettatore a immergersi nella contemplazione di questa selva millenaria. La mostra dal 7 al 14 marzo sarà ad Assisi, per accogliere e raccogliere le impressioni artistiche di chi si lascerà ispirare dalle opere esposte.  ...

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Cento di questi gatti!
Feb17

Cento di questi gatti!

di A.S.

17 Feb 2015

Dal 1990, in Italia, il 17 febbraio è stata dichiarata la Festa Nazionale del Gatto. Ma perché? In quell’anno la giornalista Claudia Angeletti propose un sondaggio ai lettori della rivista Tuttogatto per trovare una data idonea a indire una Festa del Gatto. Vinse la proposta del 17 febbraio perché questa data riecheggia significati adatti. Il 17 è un numero da noi porta-sfortuna, come lo erano i gatti in tempi neanche tanto remoti (e in certe forme anche adesso, tipo i gatti neri ad halloween). Inoltre si pensa che porti sfortuna perché l’anagramma del numero romano XVII è VIXI, ovvero “sono vissuto”, che perciò si può intendere come “sono morto”. Nel caso del gatto che, si sa, ha sette vite, la regola non vale e il numero 17 diventa: “1 vita per 7 volte”. E poi c’è febbraio, mese dei nati sotto il segno dell’Acquario, che sono liberi e anticonformisti, proprio come i gatti. E febbraio, nei detti popolari, è detto “mese dei gatti e delle streghe”. Perfetto no? Quindi, in breve, auguri a tutti i nostri amici pelosi…che ci tengono compagnia e ci amano e scaldano le nostre fredde notti invernali… (fonte: Wikipedia)...

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L’occhiale nella roccia
Gen13

L’occhiale nella roccia

di A.C.

13 Gen 2015

Il progetto nasce ad Andria prendendo il nome da una piazza, denominata appunto Catuma; l’idea è di un luogo in cui ci si incontra per raccogliere idee e confrontare prodotti generati dalla creatività popolare in cui si uniscono vari generi espressivi. Quindi, voglia di sperimentare, spingersi oltre, mescolando stili e materiali, alla ricerca della perfezione. La ricerca ha portato Catuma a lanciare una collezione realizzata in fibra di carbonio e acciaio, abbinata a pietra e piallacci in legno. Materiali iper tecnologici i primi mutuati dal mondo dei trasporti, che rappresentano la leggerezza; simbolo dell’artigianalità e sinonimo di robustezza i secondi. La fibra di carbonio è un polimero caratterizzato da resistenza a rottura e trazione, ma estremamente leggero, quindi capace di adattarsi perfettamente al frontale in pietra dei modelli e fornire un supporto ai piallacci o alla pietra posti sulle aste, dando vita a forme senza tempo, futuristiche e moderne. Inoltre, la fibra di carbonio è completamente riciclabile, scelta in linea con il rispetto della natura che guida l’azienda. Anche i dettagli in pelle  sono ricavati ricavati da borse dismesse; posti sui musetti armonizzano il design degli occhiali, dando  calore  e morbidezza ai materiali “freddi” utilizzati. Una silhouette sottilissima resa preziosa da ardesia e granito, che riportano alla mente il luogo dove il marchio è nato, Andria, la città del Castel del Monte, patrimonio Unesco, famoso in tutto il mondo per la sua struttura unica, in cui ritorna prepotentemente il numero otto: pianta ottagonale circondata da otto torri ottagonali, con otto sale al piano inferiore ed otto sale al piano superiore e con un cortile interno a otto lati al centro del quale vi era una vasca pure ottagonale. Come Federico II, committente del castello svevo, Catuma ricerca la perfezione, fatta da un mix tra geometria, design e originalità. Occhiali  in fibra di carbonio e ardesia opalescente. I musetti sono ricoperti in pitone giallo proveniente da borse in disuso, per equilibrare forma e materiali  ...

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Table Babel, ovvero Christmas Dinner in English
Dic06

Table Babel, ovvero Christmas Dinner in English

di A.S.

6 Dic 2014

La nuova piattaforma di international social dining Table Babel è stata lanciata da pochi mesi e sta già riscuotendo un bel successo anche in Italia dove, per il suo primo Natale, organizza un evento speciale  in contemporanea a Milano, Genova e Catania. Sabato 13 dicembre 2014 alle ore 20 vanno infatti in tavola tre cene a buffet interamente in lingua inglese, in altrettanto splendide location: A Catania, al BIS Restaurant in via Conte Ruggero, 59; A Milano presso La Dogana del Buongusto, in via Molino delle Armi, 48 e a Genova, a La Bilaia in Via Suea 65, Lavagna. Le tre location saranno collegate tra loro in streaming, permettendo così agli invitati presenti in ogni città di vedere i partecipanti a tavola nelle altre sedi. L’unica regola è parlare esclusivamente in inglese. La partnership con Uber, attivo su Milano e Genova, permetterà, utilizzando il codice Tablebabel, di raggiungere le location in cui hanno sede gli eventi approfittando di uno speciale credito omaggio di 20 euro. Ma come funziona la piattaforma Table Babel? basata sull’ idea del Learn by Eating Table Babel permette agli utenti di qualsiasi città e Paese di organizzare eventi culinari (pranzi, cene, brunch etc.) in una lingua straniera a loro scelta. L’utente, una volta creato sul sito il proprio evento (in casa o in un locale), potrà invitare tutti gli altri membri della piattaforma che risiedono nella stessa città definendo la lingua da parlare, il livello di capacità, il numero minimo e massimo di persone e la quota individuale che verrà pagata in contanti all’ organizzatore il giorno stesso dell’ evento (come rimborso spese della cena se organizzata a casa, come costo a persona del ristorante se organizzata in un locale pubblico). Il sito inoltre supporta la promozione e comunicazione degli eventi creati dagli utenti, favorendo la presenza all’evento del numero di ospiti richiesto (per adesso in forma gratuita). Pensato per chi ha voglia di tenere sempre in allenamento le lingue straniere, la piattaforma è ideale anche per chi ama fare nuove conoscenze internazionali sperimentando un’iniziativa diversa dal comune, basata sullo scambio multiculturale e culinario insieme. Iscrizioni esclusivamente attraverso il sito Per maggiori info e contatti: info@tablebabel.com; Tel:+39 3487924432...

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