mercoledì 20 settembre 2017
Smart in the City
 
Referendum 3 anni dopo
Giu25

Referendum 3 anni dopo

di Edoardo Croci

25 Giu 2014

A Milano, dopo una prima importante decisione (trasformare l’ecopass in Area C), sulla scorta dell’allora recente esito referendario, la spinta alla trasformazione si è via via affievolita. Perfino Expo 2015, occasione da cogliere per mostrare al mondo una Milano sostenibile, sembra invece viaggiare in direzione opposta. Se nel bilancio 2014 ora in discussione non dovessero essere inserite le voci di spesa e di ricavi corrispondenti alle richieste referendarie, si rischia di mancare un’occasione  irripetibile Per questo il Comitato promotore dei referendum Milanosimuove intende rivolgersi al Collegio dei garanti e chiedere un Consiglio straordinario sui quesiti per sapere cosa l’amministrazione intende fare. Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini, rispettivamente presidente, segretario e portavoce di Milanosimuove, insieme a diversi esponenti delle associazioni ambientaliste, tra cui Marco Parini (Presidente di Italia Nostra), Anna Gerometta (Presidente genitori antismog), Guido Rosti (del gruppo di lavoro per la riapertura dei Navigli), hanno evidenziato la necessità di accelerare l’attuazione dei referendum. Ormai a tre anni dall’approvazione, a larga maggioranza, dei 5 quesiti per l’ambiente e per la qualità della vita promossi da Milanosimuove con un’iniziativa trasversale che ha mobilitato associazioni e cittadini, il grado di realizzazione dell’intero progetto referendario è valutato al 20%. Insomma, solo un quinto del percorso è stato compiuto e difficilmente ne verrà fatto molto di più prima della fine del mandato del sindaco. In dettaglio, sui singoli referendum la percentuale di realizzazione va del 10 al 25%: 10% per quello sull’Expo, 20% perverde, energia e Navigli e 25% per la mobilità. Ma le regole e gli impegni presi vanno rispettati e visto che il Regolamento comunale per l’attuazione dei diritti di iniziativa popolare prevede che “gli organi competenti indichino espressamente i motivi per i quali non si uniformano all’avviso degli elettori”, Milanosimuove ha deciso di rivolgersi al Collegio dei garanti per ottenere che i motivi di tale scelta siano ufficialmente presentati alla città e al Consiglio comunale, del quale si chiede una convocazione straordinaria  con  all’ordine del giorno il progetto referendario. Intanto, ecco lo stato dell’arte quesito per quesito. Qui sotto trovate la “pagella” (“non si applica” e “potrebbe fare di più”, vien da dire). In chiusura, per chi volesse rinfrescarsi la memoria, ripubblichiamo il testo dei cinque referendum votati a Milano insieme al sindaco Pisapia. La Pagella Referendum 1. Oggetto: Richiesta di referendum consultivo d’indirizzo per ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro – Estensione della tariffazione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) SI’, pur con alcune incongruenze (sconti per i camion inquinanti e per i veicoli diretti ad autorimesse) 80% –  Allargamento progressivo fino alla...

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Mobili soli
Giu03

Mobili soli

di A.C.

3 Giu 2014

«Assumo solo chi condivide la mobilità aziendale e finora non ho dovuto licenziare nessuno». Enzo Maggi, titolare della Faraone Sa, fabbrica di orologi di Stabio, nel Canton Ticino, che occupa 370 dipendenti ha vivamente pregato i dipendenti di evitare di arrivare in fabbrica ognuno con la propria auto. L’azienda infatti dispone di due pullman da 54 posti che raccolgono i lavoratori del Varesotto e li portano in azienda. Un servizio da 100 mila franchi all’anno che giustifica la pressante richiesta di usufruirne. Chi proprio non volesse o potesse salire sui mezzi aziendali è tenuto a organizzarsi con non meno di tre o quattro colleghi per condividere l’auto (carpooling). L’iniziativa di mobilità sostenibile dell’imprenditore ticinese nasce dalla necessità di ridurre il traffico delle strade a cavallo del confine che nelle ore di punta sono intasate dalle auto di frontalieri, spesso con una sola persona a bordo. In realtà, per contribuire a sgombrare le strade dal traffico, ci sarebbe anche un efficientissimo servizio di treni pendolari, la cui pecca però è la carenza di posteggi in corrispondenza delle stazioni. Per gli ambientalisti locali le autorità svizzere e italiane dovrebbero incentivare fortemente le aziende del Canton Ticino a introdurre i trasporti collettivi anche utilizzando una leva fiscale. La mobilità che funziona come un orologio svizzero, insomma....

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Il suono del Tam Tam
Apr03

Il suono del Tam Tam

di Andrea Santillana

3 Apr 2014

Da Mobility Lab, sito dedicato alla mobilità sostenibile diretto da Edoardo Croci, da sempre  impegnato per l’ambiente e la qualità della vita nel contesto urbano, portiamo l’esperienza del progetto TAM-TAM per la ricerca nel settore della mobilità sostenibile. L’intento è sviluppare servizi innovativi per ottimizzare le scelte di spostamento degli utenti del trasporto pubblico e privato della regione Lombardia dando una risposta concreta alle problematiche ambientali e di congestione da traffico che caratterizzano la regione, con specifico riferimento all’area metropolitana milanese, anche in vista dei flussi in occasione di Expo 2015. Il progetto, avviato nel luglio del 2012, si concluderà nel giugno di quest’anno ed è interessante, oltre che per gli obiettivi che si prefigge, per le partnership che è stato capace di aggregare. Eccolo in breve. TAM TAM presenta una struttura caratterizzata da due aspetti chiave: L’aspetto di ricerca scientifica, finalizzata alla costruzione di modelli di regressione con lo scopo di individuare funzioni di utilità e sviluppo di algoritmi di veicolazione delle informazioni tipicamente destrutturate proprie dei servizi di social networking; L’aspetto di erogazione di servizi al cittadino, inteso come sviluppo di un prototipo tecnologico che si basi sulle risultanze della ricerca scientifica e che si appoggi su una base solida di dati. Gli obiettivi Il progetto TAM-TAM si propone, tramite lo studio delle abitudini di spostamento, l’individuazione di modelli previsionali dei comportamenti e l’erogazione di servizi ai cittadini attraverso strumenti web di social networking; ciò consentirà di mettere a disposizione della comunità informazioni aggiornate e mirate su viabilità, traffico e funzionamento del trasporto pubblico locale, integrando informazioni certificate già esistenti sui servizi di trasporto presenti nella Regione con informazioni e contenuti prodotti direttamente dagli utenti del servizio. Il progetto TAM-TAM – finanziato attraverso i fondi Por Fesr 2007-2013 Asse 1, grazie alla partecipazione al Bando d’invito a presentare progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo nei settori strategici di Regione Lombardia e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – si pone, con i partner che aggrega, l’obiettivo di ottimizzare le scelte di mobilità del singolo, ponendolo di fronte alla valutazione di diverse alternative di trasporto pubblico e privato rispetto a un determinato spostamento. La valutazione si baserà quindi su un insieme di parametri quali tempi, costi, comodità e impatto ambientale, preventivamente individuati e ponderati all’interno di algoritmi di funzioni di utilità. L’utente, nel determinare la scelta più vantaggiosa per se stesso, utilizzerà informazioni in tempo reale generate da fonti certificate e dagli utenti stessi che potranno essere utilizzate per sviluppare e affinare modelli previsionali basati su funzioni di utilità. La partership Muoversi – Nata nel 2007, Muoversi è una realtà in grado di rispondere con rapidità ed efficacia alle sfide...

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