giovedì 14 dicembre 2017
Smart in the City

Revolution Now!: se il cambiamento è colorato e divertente

di Alessia Stefanini

23 Nov 2017

È un’allegra e roboante rivoluzione quella che ha “travolto” la Triennale Teatro dell’Arte di Milano, ieri sera, 22 novembre 2017.

I Gob Squad, collettivo anglo-tedesco tra i più interessanti e movimentati in Europa, portano a Milano il loro Revolution Now!, in un divertente e potente amalgama di musica, televisione e ideali rivoluzionari.

Il gruppo simula l’occupazione del teatro, trasformando la sala in un quartier generale, in cui tutto il pubblico partecipa all’evento. Per fare questo i Gob Squad, che da sempre utilizzano le nuove tecnologie nelle loro performance, si avvalgono di telecamere in presa diretta che rimandano immagini e fermoimmagini su grandi schermi, di microfoni, di musica dal vivo. Essendo lo spettacolo in inglese, per questa occasione milanese, Marco Cavalcoli, dei Fanny & Alexander, traduce le parole di ogni componente del gruppo.

La parola d’ordine è cambiamento. La rivoluzione lo richiede, anche nel piccolo, anche con un gesto. I Gob Squad ci invitano a “uscire dal gioco” delle nostre vite, dai luoghi in cui siamo abituati a recarci e a stare (uffici, case, strade, discoteche), dai nostri meccanismi sociali. E lo fanno davvero, uscendo in strada e chiedendo alla gente che passa un cambio di direzione, una scelta in favore di qualcosa di diverso e a loro sconosciuto, al posto della routine e di programmi già fatti. Dal gesto di uno può partire una rivoluzione e la gente diventare popolo.

Una telecamera unisce il dentro, lo spazio teatrale, il luogo dello straordinario, col fuori, la strada, il luogo dell’ordinario. Un canale di passaggio che si può attraversare, tramite cui abbandonare il solito per fare qualcosa di speciale.

Riusciranno i nostri eroi, con la loro simpatia dirompente, il linguaggio fuori dagli schemi e la promessa di una straordinarietà, seppur effimera, portare nel loro mondo i passanti ignari pronti ad andare a casa o a qualche evento sociale? Questo si scoprirà e chi lo sa?

Lo spettacolo dei Gob Squad è divertente, rutilante, assurdo, eccentrico ed eccessivo. È una rivoluzione non violenta, ma efficace che ci ricorda che abbiamo sempre una scelta, fin dai più piccoli accadimenti della vita. Che anche decidere per una sera di non andare a ballare come programmato, ma provare a fare qualcosa di nuovo e collettivo, è un gesto che può trasformarsi in una pietra che rotola, decretando il destino di uno spettacolo, di una notte, di un popolo.

La presenza di uno gruppo così apprezzato in Europa e che così poco frequenta (purtroppo) la scena nazionale, è stato reso possibile dalla collaborazione tra Triennale Teatro d’Arte e ZONA K, attivissimo centro culturale che si occupa dell’incontro tra diverse discipline artistiche.

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