martedì 18 Febbraio 2020
Smart in the City

Ci metto la tag

di A.C.

3 Mag 2014

Per i graffitari è semplicemente la firma. Per i dizionario inglese -italiano il termine entra in varie combinazione che vanno dal classico etichettare, fino a bollare, qualificare sommariamente. O ancora apporre, seguire passo passo, stare alle calcagna, aggregarsi o accodarsi a qualcuno

E già un po’ ci siamo: nel linguaggio del web un tag è una parola chiave o un’immagine che descrive l’oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata proprio sulle parole chiave.

La rete usa spesso correlare i tag al consumatore del contenuto più che non al contenuto in sé, il che li rende spesso insufficienti per una ricerca semantica.

Fedeli al principio che ci siamo dati di associare il web con il cartaceo e la forma alla sostanza, vi proponiamo una curiosa serie di collage rigorosamente fatti a mano* che ruotano attorno a parole chiave illustrandone il sottotesto in modo creativo. Quelle che vedete sono cartelline realizzate per attività di coaching che utilizzano parole chiave “potenti”. In questo modo, la scelta dei concetti diventa istintiva invece che razionale, passando per il visivo prima ancora che per la lettura e la comprensione del concetto. Le cartelline vengono scelte nel corso di sessioni di formazione e in alcuni casi vengono lasciate in uso, per poi essere scambiate nel momento in cui la persona modifica la priorità o la scelta della parola chiave .

*Nicoletta Cicalò, Melting Poet per Mystery Coaching ®

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