mercoledì 19 Febbraio 2020
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Aurelia Josz, chi era costei?
Feb26

Aurelia Josz, chi era costei?

di A.C.

26 Feb 2017

Aurelia Josz (1869-1944) era figlia dell’ungherese Lodovico Josz e di Emilia Finzi. Titolare della cattedra di Storia e Geografia nella Scuola Normale “Gaetana Agnesi” a Milano, ideò nuove metodologie didattiche per catturare l’attenzione delle sue allieve, utilizzando il teatro e realizzando con materiali cartacei, una sorta di museo geografico e antropogeografico. Un lavoro e un metodo innovativi su cui scrisse due manuali scolastici di grande successo. Nel 1902 fondò la prima scuola pratica femminile di agricoltura nell’orfanotrofio della Stella a Milano che diresse a titolo gratuito fino al 1931, sostenuta finanziariamente dalla Società Umanitaria, associazione milanese di ispirazione socialista fondata nel 1893 e tutt’ora esistente. Tra le allieve figuravano anche le figlie dei piccoli proprietari terrieri, spesso destinate a rimanere chiuse tra le mura di casa o a esercitare l’insegnamento, magari senza una vera vocazione. Convinta della necessità di una visione moderna dell’agricoltura, la Josz chiamò a insegnare i più importanti agronomi italiani e istituì molti corsi, tra cui bachicoltura e apicoltura. Nel 1921 fu la volta del primo corso magistrale agrario per maestre rurali. Viaggia molto per documentarsi e al III Congresso dell’Educazione Femminile di Milano nel settembre 1906 tiene una relazione in cui, tra l’altro, apprezza particolarmente «le scuole pratiche agricole del Belgio» che si propone «di imitare nella prima scuola pratica agricola femminile italiana, la scuola milanese di Niguarda […] ove con un biennio di vita collegiale spesa tra lo studio e il lavoro pratico nel campo sperimentale, nel giardino, nel caseificio, nella bigatteria, nel pollaio, lavoro fortificatore dei muscoli e dei nervi, le fanciulle si preparano al disimpegno di tutti gli uffici di massaia». Il valore del lavoro agricolo e di un ritorno alla terra era un tema d’attualità nella cultura assediata dalla Rivoluzione Industriale, ma anche un tema caro all’ebraismo cui aderiva, conciliando la sua fede con quella nella cultura, nell’impegno e nel progresso. Nella prima metà degli anni Trenta impiantò, in soli sei mesi, un’altra scuola agraria a Sant’Alessio in provincia di Roma. Il governo fascista, che le aveva dato l’incarico, poi la escluse affidando il nuovo istituto a un’altra direttrice più gradita; togliendo anche i finanziamenti statali alla scuola di Niguarda e l’incarico di direttrice ad Aurelia che aveva rifiutato la tessera del partito fascista. Nel 1931 la Josz lasciò anche l’insegnamento di storia e geografia alla scuola statale e si trasferì dalla sorella Valeria ad Alassio dove si dedicò a scrivere La donna e lo spirito rurale: storia di un’idea e di un’opera, dedicato alla missione di tutta la sua vita. Rifiutatasi di espatriare dopo le Leggi Razziali del 1938, il 15 aprile 1944 venne arrestata ad Alassio e condotta nelle carceri...

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