lunedì 17 Febbraio 2020
Smart in the City
 

La bolla dei tulipani

di Antonella Cicalò

16 Mar 2017

La bolla dei tulipani è stata una bolla speculativa* sui prezzi dei bulbi dei fiori scoppiata nell’economia olandese del Seicento, forse la prima documentata nella storia del capitalismo. Un Paese che ha trasformato i fiori in moneta sonante, e che dei figli dei fiori è stata la culla, non poteva negare se stessa al punto di consegnarsi a un personaggio come Wilders. L’Olanda per l’Europa è lo sfolgorio notturno di Rembrandt, il genio di Cruijff, non certo cloni hitleriani fuori tempo massimo. La società olandese (come prima quella austriaca) è stata consapevole dell’attenzione dell’Europa, della possibilità di garantirne la tenuta ipotecando poi con forza la necessaria discussione su un cambiamento di rotta non rinviabile. Lo ha fatto votando in massa, ignorando le provocazioni turche, punendo una socialdemocrazia fiacca, ma dando ali al giovane leader verde. Gli strascichi di malattia ci sono, le ricadute sempre possibili, ma gli anticorpi stanno facendo il loro lavoro, guarire si può. È bene che lo ricordino i francesi, i tedeschi e anche noi che spesso ingigantiamo, dandogli fiato, fenomeni di intolleranza e paure. Una quota di passatismo irrimediabilmente nostalgico ci sarà sempre, ma la percentuale che abita già il futuro è solida anche in Italia. La terra è tonda, si può continuare a camminare e arrivare dall’altra parte senza cadere. Magari si rischia di affogare, ma questa è un’altra storia alla quale si dovrà porre rimedio. *Nella prima metà del XVII secolo nei Paesi Bassi la domanda di bulbi di tulipano raggiunse un picco così alto che ogni singolo bulbo raggiunse prezzi enormi calando poi bruscamente e drasticamente. Molte persone ottennero e persero così la loro fortuna da un giorno all’altro, per l’esecrazione dei calvinisti che consideravano il fenomeno come la negazione delle virtù della moderazione, della discrezione e del lavoro genuino che informavano la società olandese  ...

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Viva l’Olanda
Mar16

Viva l’Olanda

di Antonella Cicalò

16 Mar 2015

Edificare a ridosso di un lungomare implica tenere in considerazione particolari esigenze costruttive. In queste difficili condizioni dopo un determinato lasso di tempo infatti, lo stucco assume un aspetto sgradevole, spiega Koen Olthuis, l’architetto dello studio Waterstudio di Rijswijk, in Ola nda,  responsabile del progetto. La soluzione è ricorrere a materiali tecnologici come DuPont™ Corian® , completamente impermeabili a umidità e agenti atmosferici. A distanza di decenni da oggi, la facciata di questa costruzione conserverà il medesimo aspetto. New Water, questo è il nome della villa, richiedeva da parte della committenza qualcosa di unico, una casa che anche tra cinquant’anni fosse moderna. L’architetto ha quindi progettato una spettacolare villa con una particolare facciata curva con un aspetto senza giunti visibili e senza dettagli che possano apportare distrazioni visive, come cornicioni, infissi e tettoie, elementi che distolgono dalla vera essenza. del progetto. Le facciate esterne di Villa New Water dunque, con la loro forma meravigliosamente arrotondata, costituiscono un vero catalizzatore di sguardi. Il progetto della villa ha rappresentato un lavoro molto interessante per la società costruttrice Van Leent Bouwbedrijf, che sapeva esattamente come trarre il massimo vantaggio dalle concrete possibilità della tecno-superficie DuPont™ Corian®, ed è stato in grado di realizzarlo nei tempi e nel budget prestabiliti....

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